La primavera è arrivata, e con lei, i primi batuffoli di pelo sul divano. Se hai un cane o un gatto a pelo doppio, sai già di cosa stiamo parlando: la muta stagionale è uno di quei momenti dell’anno in cui il tuo animale si rinnova completamente, perdendo il manto invernale per fare spazio a uno più leggero e adatto al caldo. È un processo del tutto fisiologico, ma richiede attenzione, cura e qualche accorgimento pratico.
Cos’è la muta stagionale e perché avviene
I cani e i gatti dotati di sottopelo – quello strato morbido e fitto che si trova sotto il pelo di copertura – attraversano ogni anno due mute principali: una in primavera, quando perdono il pelo invernale più spesso, e una in autunno, quando si preparano al freddo.
La muta primaverile è generalmente la più abbondante delle due.
Il meccanismo è regolato principalmente dalla variazione della luce diurna (il fotoperiodo) e, in misura minore, dalla temperatura: è il loro sistema naturale per adattarsi ai cambiamenti stagionali.
Le razze più soggette a mute abbondanti includono, tra i cani, Border Collie, Labrador, Golden Retriever, Pastore Tedesco, Husky e Corgi. Tra i gatti, i più “prolifici” in questo senso sono il Maine Coon, il Persiano, il Ragdoll e il Norvegese delle Foreste.
I soggetti a pelo corto o pelo singolo, invece, mutano in modo molto più discreto.
Come gestire la muta: i consigli pratici
Spazzola, spazzola, spazzola
Durante la muta, la regola d’oro è una sola: spazzolare più spesso del solito. Nei periodi di perdita più intensa, può essere necessario farlo anche ogni giorno.
Una spazzolatura regolare e approfondita serve a:
- Rimuovere il sottopelo morto prima che si accumuli in giro per casa
- Prevenire la formazione di nodi e feltri, soprattutto nelle razze a pelo lungo
- Stimolare la circolazione cutanea e distribuire il sebo naturale lungo il fusto del pelo
- Tenere sotto controllo la quantità di pelo ingerita durante la toelettatura autonoma
Quest’ultimo punto riguarda soprattutto i gatti: essendo animali che si leccano con grande cura e frequenza, durante la muta rischiano di ingerire quantità eccessive di pelo. Il risultato? I famosi tricobezoari, boli di pelo che si formano nello stomaco e vengono poi rigurgitati. Nella maggior parte dei casi sono fastidiosi ma non pericolosi; in alcuni soggetti, tuttavia, possono causare blocchi intestinali che richiedono intervento veterinario. Spazzolare il tuo gatto regolarmente è il modo più semplice per ridurre questo rischio.
Per quanto riguarda gli strumenti, esistono pettini e spazzole specifiche per il sottopelo – come il rake o lo slicker – che fanno un lavoro molto più efficace rispetto a una normale spazzola.
Chiedi consiglio a noi se non sai quale scegliere per la razza del tuo animale!
L’alimentazione fa la differenza
Un pelo sano inizia dall’interno. Durante il periodo di muta, il corpo del tuo cane o gatto è impegnato in un intenso ricambio del manto, e l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questo processo.
In particolare, gli acidi grassi omega-3 e omega-6 sono nutrienti essenziali per la salute della cute e del pelo: favoriscono la crescita di un manto lucido e resistente, riducono l’infiammazione cutanea e supportano la rigenerazione cellulare. Si trovano naturalmente in alimenti come il pesce azzurro, l’olio di salmone e alcuni oli vegetali.
Se il tuo animale segue già una dieta completa e bilanciata di buona qualità, potrebbe non essere necessario aggiungere nulla. In alcuni casi, però, soprattutto se il pelo appare opaco, fragile o se la muta sembra particolarmente lunga, il veterinario può consigliare una supplementazione mirata con integratori specifici. Meglio evitare di sceglierli in autonomia: non tutti i prodotti in commercio sono adatti a ogni animale, e un dosaggio scorretto può fare più male che bene.
Bagni e toelettatura professionale
Un bagno ben eseguito durante la muta può accelerare notevolmente l’eliminazione del pelo in eccesso, soprattutto se abbinato a un’asciugatura con phon professionale che “soffia via” il sottopelo sciolto. Per le razze con manti particolarmente abbondanti, affidarsi a un toelettatore esperto almeno una volta durante il periodo di muta è un investimento che si ripaga in termini di tempo, fatica e quantità di pelo in casa.
Quando la muta nasconde qualcosa di più
La muta stagionale è normale, ma non tutta la perdita di pelo lo è. Il problema è che durante questo periodo può essere difficile distinguere una muta fisiologica da una condizione dermatologica che merita attenzione clinica.
La muta, infatti, può mascherare o scatenare dermatiti, allergie e altre problematiche cutanee. Il fatto che “stia mutando” non deve diventare una giustificazione automatica per rimandare una visita.
Consulta il veterinario se noti:
- Perdita di pelo asimmetrica o a chiazze, soprattutto senza una distribuzione uniforme
- Cute arrossata, squamosa, con croste o con odore anomalo
- Prurito intenso e continuo: grattamento o strofinamento contro i mobili
- Pelo che cade abbondantemente fuori stagione, o per un periodo insolitamente lungo
- Perdita di peso associata a un peggioramento del manto
- Nei gatti: leccamento compulsivo fino alla formazione di aree sprovviste di pelo (alopecia da over-grooming)
Questi segnali possono essere indicativi di dermatiti atopiche, allergie alimentari o ambientali, infestazioni da parassiti (pulci, acari), infezioni batteriche o fungine, o squilibri ormonali come ipotiroidismo o iperadrenocorticismo. Condizioni che vanno diagnosticate con precisione e trattate in modo mirato.
Un pelo sano è il segnale di un animale in equilibrio
La cura del manto durante il cambio di stagione non è solo una questione di pulizia domestica. È un gesto di attenzione verso la salute del tuo animale: la qualità del pelo, l’integrità della cute e l’assenza di irritazioni sono indicatori preziosi del suo stato generale di benessere.
Con la giusta routine di spazzolatura, alimentazione e prevenzione, la muta primaverile può diventare un momento di cura condivisa, che rafforza anche il rapporto tra voi.
Hai dubbi sul pelo o sulla cute del tuo animale?
Se durante la muta noti qualcosa che non ti convince – pelo che cade troppo, cute irritata, prurito persistente o un comportamento diverso dal solito – non aspettare. Siamo qui per questo: scrivici o chiamaci.
I nostri veterinari sono a disposizione per una valutazione dermatologica completa e, se necessario, per consigliarti la giusta integrazione alimentare o il trattamento più adatto.